I bambini e la loro felicità.
sabato, marzo 19, 2011Riceviamo da G. Bocchi il seguente messaggio e volentieri pubblichiamo.
Ogg: I bambini e la loro felicità – Milano 22 marzo 2011 – PALCO – via Manuzio 6/A – ore 18.30
Grazie alla disponibilità della dottoressa Anna Maria Roncoroni, della dottoressa Daniela Miazza e della Associazione Italiana per lo Sviluppo del Talento e della Plusdotazione http://www.aistap.org/ offriremo al “nostro mondo” un momento di riflessione in generale sui bambini e la loro felicità trattando con particolare attenzione il tema della plusdotazione.
L’incontro prevederà due momenti.
Il primo in cui le due professioniste risponderanno alle domande del moderatore Roberta Negri, insegnante presso l’Istituto comprensivo “Pisacane – Poerio” ed a quelle che verranno dai presenti.
Il secondo invece in cui si mescoleranno al pubblico per mettere in condizione chiunque di sollevare qualsiasi curiosità o necessità.
Verrà inoltre ricordata la nascita del progetto Ulisse http://orizzontescuola.forumattivo.com/t5531-bambini-plusdotati-nasce-la-rete-interuniversitaria-ulisse , che si pone l’obiettivo di sensibilizzare sulle tematiche del talento e della plusdotazione tutti coloro che, a diverso titolo, sono interessati a questo tema, illustrando anche le attività di ricerca ed intervento su aspetti ad esso legati (es. drop-out, disaffezione scolastica, underachievement, ecc.) e promuovendo la produzione di materiale specifico dedicato agli insegnanti, ai genitori – con particolare riguardo alle mamme – e alle figure professionali che seguono lo sviluppo del bambino. Si parlerà quindi anche del corso per insegnanti e genitori: “Specialist in Gifted Education”, prima iniziativa in questo ambito nel nostro paese nonostante all’estero esistano già da anni progetti analoghi.
L’insegnante Francesco Violi ci supporterà nel pubblicizzare l’evento tra i colleghi.
L‘incontro si terrà presso il locale PALCO, via Manuzio 6/A (angolo via Finocchiaro Aprile, parallela di viale Tunisia, in pratica dietro la piscina Cozzi), in Milano.
Non sarà obbligatorio effettuare alcuna consumazione, salvo non lo si desideri.
A questo proposito vorremmo ringraziare Andrea Torti del Palco per la sua straordinaria disponibilità nel metterci gratuitamente a disposizione il locale.
Per motivi organizzativi sarebbe importante ricevere una conferma della presenza a questa e-mail: gianluca.bocchi@fastwebnet.it
Ora seguiranno alcune informazioni.
Grazie per l’attenzione.
Gian Luca Bocchi
ALCUNE INFORMAZIONI (Sono scritte da me. Non sono un esperto e potrei aver scritto delle cose inesatte. Me ne scuso)
Chi sono i bambini plusdotati: I bambini plusdotati e di talento sono quelli identificati da persone professionalmente qualificate che, grazie al possesso di abilità molto superiori alla media, sono capaci di performance elevate. Questi bambini hanno bisogno di programmi educativi differenziati oltre a quelli normalmente già forniti dalla scuola per poter così realizzare se stessi e dare un contributo allo sviluppo sociale. (U.S. Office of Education).
I rischi di una cattiva o tardiva diagnosi: Talvolta, infatti, questi bambini manifestano difficoltà scolastiche, emotive e relazionali diversificate, e alcuni rischiano paradossalmente di uscire dal sistema scolastico in quanto non riescono ad ottenere i risultati normalmente attesi dall’ambiente scolastico nel quale sono inseriti e soprattutto adeguati in funzione delle loro reali capacità. “Inoltre alcune volte coetanei e compagni di scuola, affrontando aspetti dello sviluppo ad una velocità chiaramente differente, faticano ad entrare in relazione con i bambini di talento o plusdotati, i quali rischiano pertanto di rimanere isolati dal gruppo e fortemente penalizzati”, afferma Anna Maria Roncoroni, presidente dell’AISTAP.
La “legge del gregge” http://web.ticino.com/giovannigalli/APCevoluzione.html Siccome uno delle dinamiche essenziali dell’identità é quella di sentirsi parte di un gruppo e di identificarsi con i suoi membri, queste bambine e bambini si mimetizzano, producono un profilo medio o mediocre per sentirsi come gli altri. Non svilupperanno i loro talenti per non sentirsi diversi, per non negare la loro appartenenza….. La scuola é un vero e proprio punto di svolta sociale, cognitivo e identitario, per loro un luogo di appiattimento, di perdita di fiducia e di autostima. Un luogo che non li stimola e non li incoraggia a superare i propri limiti, come nemmeno un luogo che lo aiuta a scoprire i propri limiti. In genere é abbandonato a un apprendimento solitario e non condiviso …… Contrariamente, se vengono frenati, non facciamo che sollecitare un iper-controllo (iperadattamento), come nella situazione scolastica. Così per un eccesso di auto-contenimento a scuola (in classe), dove la noia predomina e le sue risorse intellettuali restano accantonate, il ragazzo esplode a casa.
A chi ci si rivolge: A chiunque. In prima battuta ovviamente ai genitori di qualsiasi bambino. Poi agli insegnanti. Non sono purtroppo rare le diagnosi superficiali, per mancanza di competenze e supporti professionali. In generale dietro ad un bambino ipercinetico si nasconde la noia ed in taluni casi la plusdotazione. Purtroppo spesso la soluzione è il cambio di scuola, lo psicologo od i farmaci. Poi ovviamente chiunque abbia a che fare con il mondo dei bambini: associazioni genitori, il mondo oratoriale e quello sportivo.
Quanti sono: In generale si parla di plusdotazione nel 8 – 10 % della popolazione mondiale e di plusdotazione importante nel 2 % dei casi. Nel caso di un comprensorio come quello frequentato dai miei figli, “Pisacane – Poerio” che stimo accolga almeno 1.000 – 1.100 bambini, stiamo quindi parlando potenzialmente di circa un centinaio di alunni interessati.
Incontrando chi fosse interessato il 22 marzo non mi sembra il caso di aggiungere altro, proprio per la straordinaria opportunità di avere degli esperti a nostra disposizione.
Mi scuso in anticipo se qualcuno riceverà due e-mail, ma conto nei prossimi giorni di inviare un invito personalizzato mentre questo è per ora relativo solo ai lettori della rubrica economica.
Gian Luca

